Imprevisto gay nello spogliatoio
Entrai negli spogliatoi molto dopo rispetto agli altri. Mi ero fermato a parlare con l’allenatore prima che questo tornasse a casa. Ero sicuro di essere solo: avevo visto gli altri miei compagni di squadra uscire uno ad uno dal sottopassaggio.
Mi sedetti sulla panchina e cominciai a togliermi i vestiti per fare la doccia, quando sentii dalle docce che l’acqua continuava a scorrere. “Qualcuno deve aver dimenticato l’acqua aperta” pensai scuotendo la testa e prendendo l’accappatoio e lo shampoo. Aperta la porta mi vidi davanti Francesco, fermo sotto l’acqua con gli occhi chiusi.
Sono sempre stato attratto dalle donne, ma devo ammettere che in qualche caso avevo avuto pensieri erotici riguardo qualche mio compagno di squadra. Uno di questi era proprio Francesco.
Di corporatura minuta, ha gli occhi verdi, la bocca larga con le labbra rosse e sottili, i capelli castano chiaro; i pettorali non sono troppo sviluppati mentre gli addominali sono ben segnati. Di lui osservavo soprattutto di sfuggita il culetto sodo e rotondo e le gambe belle, muscolose e praticamente glabre, proprio da calciatore. Il cazzo era di lunghezza e diametro notevoli rispetto all’altezza.
Aprii l’acqua e mi misi sotto la doccia a fianco alla sua. Aprì gli occhi e mi guardò straniato. Leggi tutto »
