Imprevisto gay nello spogliatoio


Posted in Gay on Agosto 28th, 2007 by admin

Entrai negli spogliatoi molto dopo rispetto agli altri. Mi ero fermato a parlare con l’allenatore prima che questo tornasse a casa. Ero sicuro di essere solo: avevo visto gli altri miei compagni di squadra uscire uno ad uno dal sottopassaggio.

Mi sedetti sulla panchina e cominciai a togliermi i vestiti per fare la doccia, quando sentii dalle docce che l’acqua continuava a scorrere. “Qualcuno deve aver dimenticato l’acqua aperta” pensai scuotendo la testa e prendendo l’accappatoio e lo shampoo. Aperta la porta mi vidi davanti Francesco, fermo sotto l’acqua con gli occhi chiusi.

Sono sempre stato attratto dalle donne, ma devo ammettere che in qualche caso avevo avuto pensieri erotici riguardo qualche mio compagno di squadra. Uno di questi era proprio Francesco.

Di corporatura minuta, ha gli occhi verdi, la bocca larga con le labbra rosse e sottili, i capelli castano chiaro; i pettorali non sono troppo sviluppati mentre gli addominali sono ben segnati. Di lui osservavo soprattutto di sfuggita il culetto sodo e rotondo e le gambe belle, muscolose e praticamente glabre, proprio da calciatore. Il cazzo era di lunghezza e diametro notevoli rispetto all’altezza.

Aprii l’acqua e mi misi sotto la doccia a fianco alla sua. Aprì gli occhi e mi guardò straniato. Leggi tutto »

No Comments »

Bloccato alla stazione di Parma


Posted in Gay on Agosto 23rd, 2007 by admin

Il treno rallentò la corsa in prossimità della stazione di Parma. Davanti a una delle porta d’uscita della carrozza ferroviaria ero in attesa di scendere a terra. Un inaspettato rimbalzo provocato dall’arresto della motrice, anticipato dallo strepitio dei freni delle ruote dell’intero convoglio, mi fece perdere l’equilibrio esponendomi al rischio di cadere sul pavimento.
     La pensilina della stazione era deserta. Nessuno scese dal convoglio oltre a me. Sollevai il bavero del cappotto per ripararmi dal freddo della notte e m’incamminai verso il sottopassaggio. La neve cadeva a fiocchi larghi ed aveva imbiancato il paesaggio. Soltanto le coppie di rotaie, sul cui rettifilo si muovevano i treni, sembravano immuni dagli effetti imbianchenti della neve.
     Discesi i gradini del sottopassaggio e m’incamminai verso l’uscita della stazione ferroviaria. L’androne in stile liberty dove si affacciavano gli sportelli per la vendita dei biglietti era pressoché deserto. Il tabellone elettronico affisso a una parete, messo lì per informare i viaggiatori sui movimenti dei treni in arrivo e in partenza, indicava le 2.09.
     Il treno su cui avevo viaggiato fino Parma aveva raggiunto la città ducale con un ritardo di tre ore rispetto l’ora prevista. Una bufera di neve abbattutasi sulla linea ferroviaria nel tratto appenninico fra Firenze e Bologna aveva costretto i treni a soste prolungate nella città del giglio ed in quella felsinea. Persa la coincidenza con il rapido per La Spezia sarei dovuto restare a Parma fino alle sette di mattina, ora in cui avrei ripreso la strada verso casa. Leggi tutto »

No Comments »

Incontro in Chat


Posted in Gay on Agosto 19th, 2007 by Kiashan1

L’incontro avvenne al buio, come spesso succede in questi casi, soltanto dopo aver udito la sua voce, un paio di volte, al telefono. Non ci potevo credere. Dopo aver sparato a zero contro le chat tante volte, anche io mi ero fatto attirare nella rete, preso da una voglia e da una carica ormonale che non potevano essere sfogate in alcun modo, neppure con le numerose seghe davanti alle foto in Internet. Non scopavo da un po’ di tempo, non incontravo nessuno che mi piacesse e così mi sono fatto affascinare dagli incontri cibernetici, dopo qualche racconto del mio amico biondino del mare, che mi faceva venire voglia di scopare, ma col quale, chissà perché, l’ho fatto solo un paio di volte.

E così mi sono collegato ad una famosa chat, col cazzo già duro, e ho conosciuto uno stupido ragazzino ancora in fascie, ma col culetto già in ebollizione, e un certo intellettuale poco più vecchio di me, in una città non troppo lontano dalla mia. Quindi, dopo un paio di telefonate, ci siamo dati appuntamento in una città intermedia. Ci siamo incontrati al casello autostradale, ci siamo visti e… non ci siamo piaciuti! Carino io e carino lui, ma niente scintilla biochimica, niente acquolina in bocca, nessun movimento dentro alle mutande.

Il pomeriggio era già avanzato, la sera ancora lunga, dunque, entrambi molto educati ed a modo, abbiamo comunque deciso di passare la serata bevendo aperitivi in città e cenando in un piccolo ristorantino in campagna. La compagnia, nonostante il mancato tiraggio di minchia, era comunque piacevole, deliziosa la conversazione – molto intelligente oserei dire – simpatica la serata. Concludiamo il tutto avvicinandoci al parcheggio di una nota discoteca gay, un locale abbastanza vicino ad entrambi dove potersi dare un prossimo appuntamento, senza particolari impegni. Spengo il motore, scendo ad accendermi una sigaretta, lui si avvicina e mi bacia inaspettatamente sul collo. Ne aveva evidentemente poca voglia, glielo leggevo in faccia, ma andarsene così, a bocca asciutta e palle piene, era come ammettere una sconfitta con se stessi. E così ho risposto di malavoglia al bacio, continuando imperterrito a fumare la mia sigaretta, perché l’unica voglia che avevo era quella di nicotina. Leggi tutto »

No Comments »

Un giorno ci siamo incontrati per strada…


Posted in Gay on Agosto 19th, 2007 by admin

Io e P. siamo cresciuti insieme. Infanzia, adolescenza, scuola.Solo l´università ci ha divisi. Divisi praticamente per sempre. Siamo due ragazzi molto diversi. Lui è silenzioso, sportivo, riservato, bello…. Tanto bello….Io sono vivace, loquace, non faccio sport ma sono comunque carino.Adesso io vivo da solo. Ho un lavoro, sto finendo di studiare e sono suo vicino di casa, anche se non ci vediamo mai…So che lavora e che ha la ragazza….Un giorno ci siamo incontrati per strada. Abbiamo chiacchierato un po´. Dopo una mezz´oretta ho pensato di invitarlo a cena. Non aveva mai visto la mia casa in due anni che vivo lì…Lui accettò, e molto volentieri…P. non sa che sono gay, o almeno non direttamente da me.Sono le otto e suona il campanello: è lui!Sono un po´ emozionato, dopo così tanto chissà se avremo ancora qualcosa da dirci…Ci siamo messi a tavola e, stranamente, lui era particolarmente loquace. Abbiamo parlato dei vecchi tempi, degli amici in comune, e così via…Poi ci siamo accomodati in soggiorno e gli ho fatto vedere un film girato da me…Gli piacque molto. Continuammo a parlare bevendo del vino rosso (forse un po´troppo…) finchè con un urto azzardato, P. si macchiò la camicia.Gli dissi di non preoccuparsi e di togliersela, così gliela smacchiavo.La portai in bagno e la appesi. Doveva stare così una mezz´oretta perché si smacchiasse con cura.Tornai in soggiorno e lo guardai. Era a torso nudo, con i jeans… era bellissimo.Capelli castano scuri ricci, occhi scuri scuri. Un corpo scolpito ma non palestrato, diventato così grazie a mille sport…Aveva i capezzoli piccoli e gli addominali scolpiti.Cercavo di immaginare cosa potesse esserci sotto quei pantaloni..Mi sedetti accanto a lui, un po´ teso, e bevvi ancora un po´ di vino…Iniziava a girarmi un po´ la testa…Ci fu silenzio e ad un tratto sentii la sua mano sulla mia coscia. Leggi tutto »

1 Comment »