Madre puttana, marito e figlio arrapati.
La sera, a tavola lei era pensosa e lui come inebetito. Il padre lo avvicinò e piano gli disse “che c’è figlio, qualche troietta per la testa?”. Piero lo guardò e, improvvisamente eccitato e contento rispose “si papà, la più meravigliosa troietta della terra” suo padre rise, lui rise e finirono di mangiare. I giorni successivi Piero era ossessionato dal pensiero di ciò che era successo in cucina e si sorprendeva spesso a pensare alle grosse tette di sua madre sulle quali gocciolava la sua sborra densa, a quei capezzoli, ricoperti della sua crema, al culo grosso e tondo di lei… . Ma Wilma si comportava come se nulla fosse e rifuggiva i suoi sguardi tanto che lui era sicuro che non avrebbe mai più provato i paradisi del corpo di sua madre; ma quella domenica mattina scoprì che si sbagliava di grosso! Suo padre era a Milano per lavoro e la mamma era in cucina che preparava il pranzo. Piero in camera sua era intento a fare i compiti ed era uno dei rari momenti in cui non fantasticava su sua madre. D’un tratto la porta si aprì e entro la mamma “ehi.. che c’è mamma?” domandò “niente… mi chiedevo se hai fame, ti vanno i tortellini?” chiese e Piero notò un forte rossore sul suo volto “si… vanno bene” e si rimise a studiare, ma, pensò, forse era la volta buona, comunque non doveva fare il primo passo “e… a che ora vuoi mangiare?” sua mamma stava cercando una scusa; la guardò e pensò che dovesse avere un lago sotto le mutande. Si alzò e si sedette sul letto, seguito dopo poco da sua mamma “senti mamma” iniziò “posso farti una domanda?” “certo” rispose Wilma sorpresa “senti… mi sa che papà non ti soddisfa granchè sessualmente, visto quello che usi” e Piero sorrise all’imbarazzo della madre “be… no… be… effettivamente.. abbiamo sempre fatto cose… come dire… .ordinarie”. Piero capì che era arrivata l’ora e il suo cazzo cominciò a drizzarsi “e non mi dire che… .che non gli hai mai fatto un pompino” Wilma arrossì, abbassò gli occhi e rispose “no… praticamente..no” “o, povera mammina” disse Piero sorridendo, sempre più convinto di averla in pugno e gli carezzò una guancia, scendendo poi a toccarle il seno. Lei lasciò fare. “Senti mamma, voglio farti vedere una cosa… vuoi?” “tutto quello che vuoi amore”. Leggi tutto »
