Notte di ferragosto
Era la notte di ferragosto, da tempo ormai sognavamo di poter fare l’amore all’aperto di notte sotto le stelle, ma dato che non c’era mai stata la possibilità, vuoi per il tempo che per i posti, ci eravamo sempre ritrovati a sospirarla con l’idea di metterla in pratica alla prima occasione. Decidemmo di cercare un posto appartato e silenzioso, e trovandoci in vacanza in montagna non ci risultò molto difficile. Così, vagando nel buio illuminato dalla Luna, scendemmo a piedi fino alle sponde del lago dove si estendeva una piana immensa. Era il posto adatto, con lo specchio d’acqua illuminato dalla luce della Luna e, sopra di noi, un tappeto di luminose stelle a farci da soffitto. Stendemmo una coperta molto vecchia trovata in una soffitta della sua vecchia casa che ci risultò essere molto utile per la cosa e ci sdraiammo a terra rimanendo per qualche istante ad ammirare quel quadro che la natura ci offriva: era splendido, temperatura calda, nessuna luce al di fuori di quella della Luna, i grilli che cantavano intorno a noi, nulla più…. Lei per l’occasione si era messa una minigonna leggera senza calze, con un top molto leggero che lasciava intravedere il suo seno, una seconda non abbondante ma soda al tatto, ed un paio di scarpe estive aperte con tacco alto che lasciavano intravedere tutto il piede, cosa che considero essere molto sensuale in una donna. Cominciò lei a prendere l’iniziativa, si posizionò su di me a smorzacandela e cominciò a togliermi la maglietta aderente. Man mano che saliva verso il mio viso sentivo la sua lingua che percorreva il mio petto soffermandosi sui capezzoli, sapeva che erano molto sensibili e che mi davano fastidio, ma era lei a condurre il gioco. Sfilata la maglietta cominciò a baciarmi il collo, le orecchie, i lobi, le guance fino a cercare la mia bocca carnosa che la faceva impazzire. Mi diceva sempre che avevo una bocca disegnata come ogni donna avrebbe voluto.
